Dopo il successo al Mart di Rovereto “Il grido e il canto” approda al Museo Le Carceri di Asiago, ma qui, nella città natale di Paganin, trova una risonanza diversa.

Per Giovanni Paganin (Asiago, 1913 - Milano, 1997) il corpo è territorio di una guerra solitaria: ogni figura emerge dalla materia come un grido pietrificato, che non concede nulla al decorativo ma tutto al necessario. La carne diventa simulacro: non rappresentazione, ma presenza. Un affondo nel dolore del vivere che la rigorosa nudità colloca fuori da ogni tempo storico.

Ilario Fioravanti (Cesena, 1922 - Savignano sul Rubicone, 2012) sceglie la strada opposta: il corpo come palcoscenico della storia, teatro delle piccole e grandi contraddizioni umane. Le sue figure vestono maschere che non nascondono, ma rivelano: l’ironia diventa strumento di conoscenza, mai di evasione.

Entrambi gli artisti credono che scolpire significhi ancora dare forma al corpo. Ma quale corpo? Il corpo assoluto di Paganin o quello storicizzato di Fioravanti? Il corpo che si sottrae al tempo o quello che lo attraversa? Non c’è risposta univoca, ma solo l’urgenza di continuare a cercare.

ORARI

  • 06 luglio 2025 - 14 settembre 2025 tutti i giorni 10.00-12.30 / 15.30-19.00
  • 15 settembre 2025 - 19 dicembre 2025 sabato, domenica e festivi 10.00-12.30 / 15.30-18.30
  • 20 dicembre 2025 - 6 gennaio 2026 tutti i giorni 10.00-12.30 / 15.30-18.30
  • 7 gennaio 2026 - 22 febbraio 2026 sabato, domenica e festivi 10.00-12.30 / 15.30-18.30

Dettagli

Data / Ora

Dal: 28/03/2026 Al: 20/09/2026
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica

Location

Museo Le Carceri

Indirizzo

Via Cairoli, 13, Asiago (VI)

Telefono

(0039)0424600255

Documenti

locandina