La suggestiva sede di Porta Palio ospita un ciclo di incontri dedicato alla fotografia d’autore, promosso dall’Associazione Culturale Quinta Parete in collaborazione con Studio Ennevi e con la Società di Mutuo Soccorso Porta Palio.
A condurre il ciclo sarà Matteo Mauli, giovane studioso di fotografia e ideatore del progetto stesso.
Il filo conduttore delle tre serate sarà la fotografia come strumento per conoscere e interrogare la realtà.
I tre fotografi protagonisti hanno attraversato epoche e luoghi differenti ma tutti hanno scelto la macchina fotografica per raccontare ciò che avevano davanti agli occhi.
Gli occhi che hanno visto l’Inferno e il Paradiso sulla Terra
Il primo appuntamento sarà dedicato a Sebastião Salgado, fotografo brasiliano che sceglie la fotografia come strumento per raccontare la realtà sociale e umana incontrata durante un viaggio in Africa.
Dai primi reportage sulle migrazioni e sulle condizioni di vita delle popolazioni del Sahel, Salgado costruisce nel corso dei decenni un'opera di straordinaria ampiezza, viaggiando in ogni parte del mondo.
Gli occhi che non hanno mai conosciuto l’omertà e l’indifferenza
La seconda serata sarà dedicata a Letizia Battaglia, figura fondamentale del fotogiornalismo italiano.
Nel corso della sua lunga carriera, Battaglia diventa una delle testimoni più importanti delle vicende della sua città, Palermo, e della storia italiana.
Per oltre vent’anni fotografa la guerra di mafia documentando omicidi, processi, vittime e scene di vita quotidiana.
La sua fotografia non si ferma però alla cronaca nera. Dopo le stragi di Capaci e via d'Amelio sceglie infatti di non fotografare più i crimini mafiosi e concentra sempre più il proprio sguardo sulle persone, sulle donne, sulle bambine e sui bambini di Palermo, sulle periferie e sulle condizioni di disagio sociale.
Gli occhi che hanno guardato in faccia la Storia
Il terzo appuntamento sarà dedicato ad Abbas, fotoreporter di origini iraniane.
Dal Biafra a Cuba, dalle rivoluzioni ai conflitti internazionali, Abbas ha utilizzato la fotografia come strumento di indagine sulla realtà.
A partire dal 1987, il suo lavoro si concentra sulle grandi religioni, dando vita a importanti reportage come “Allah O Akbar”, “Viaggio nella cristianità” e “Nel nome di chi?”.
Attraverso le sue immagini sarà possibile seguire uno sguardo fotografico sempre attento alla dimensione umana, alla complessità delle società e al rapporto tra individuo, fede, politica e storia.
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Data / Ora
Venerdì: alle 20:45