In occasione del centenario della nascita di Cesco Magnolato (1926-2026), un articolato progetto espositivo rende omaggio a uno dei grandi maestri del Secondo Novecento. Attraverso un itinerario diffuso tra Venezia e Oderzo, la mostra celebra la straordinaria forza del suo segno moderno.
Il cuore delle celebrazioni pulsa a Venezia, presso l’Accademia di Belle Arti, dove il maestro si formò e insegnò. Una selezione di incisioni esposte nei locali della Biblioteca della prestigiosa Istituzione, riporta alla luce la potenza del bianco e nero, culminata nel 1954 con il Primo Premio per l’Incisione alla XXVII Biennale d’Arte. Il percorso prosegue a Oderzo con tre mostre, in sedi diverse, che collegano idealmente acqua e terra:
Palazzo Foscolo: ospita un cammino cronologico che spazia dalle celebri acqueforti del 1954 fino alle composizioni vegetali del nuovo secolo, dominate da accesi e dinamici contrasti cromatici. Cà Lozzio Incontri: sede espositiva diretta da Magnolato dal 2005 al 2022, esplora l’estro più libero dell’artista, dove influenze futuriste intrecciano indissolubilmente la figura umana. Museo del Duomo: raccoglie per la prima volta in uno spazio unico e silenzioso le sue intense opere dedicate al sacro, come le Deposizioni e le Stazioni della Via Crucis, in cui il dolore degli ultimi si incarna nella figura di Cristo.
Un diario visivo necessario ed eccezionale che restituisce intatta la parabola sfolgorante di un artista che ha saputo tracciare la propria anima dentro i solchi della lastra e sulle tele.
Dettagli
Data / Ora
Sabato: alle 10:30 / alle 12:00 / alle 14:30