Può un uomo essere perseguitato due volte, dalla stessa Storia ma con volti diversi? La vicenda di Tullio Terni è una delle pagine più sconvolgenti e meno conosciute del Novecento italiano.
Scienziato di fama internazionale, docente universitario e membro dell'Accademia dei Lincei, nel 1938 viene espulso dall'università perché ebreo, travolto dalla violenza delle leggi razziali fasciste.
Ma la fine della guerra non coincide con la fine dell'ingiustizia. Nel clima dell'epurazione, Terni viene nuovamente condannato, questa volta come presunto fascista, da un Paese che avrebbe dovuto restituirgli dignità.
Il 25 aprile 1946, a un anno dalla Liberazione, sceglie il silenzio definitivo. Come è stato possibile? E perché questa storia è rimasta ai margini della memoria nazionale?
Con il suo ultimo libro, Il professore ebreo perseguitato due volte. Tullio Terni e l'ipocrisia italiana, Pierluigi Battista, tra i più autorevoli giornalisti e saggisti italiani, ricostruisce un caso emblematico che incrina ogni lettura semplificata del passato e costringe a confrontarsi con le zone d'ombra della nostra storia.
Un incontro intenso e necessario, dove il racconto di un destino individuale diventa una riflessione universale sul confine tra giustizia e vendetta, memoria e oblio, responsabilità e verità. Perché ci sono domande che il tempo non cancella: aspetta solo che qualcuno trovi il coraggio di porle.
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Data / Ora
Martedì: alle 18:00