Nel corso del Quattrocento veneziano, la progressiva apertura dell’immagine sacra alla natura non si esaurisce in una maggiore attenzione descrittiva verso il mondo visibile.
Fiori, alberi, erbe, frutti e arbusti diventano strumenti attraverso cui la pittura costruisce ulteriori livelli di significato, trasformando il dato vegetale in una presenza capace di dialogare con le figure, orientare la meditazione dell’osservatore e ampliare la densità simbolica della scena.
Si prenderà in esame questa lenta maturazione dello sguardo botanico nella pittura veneziana del XV secolo, osservando come l’elemento naturale venga progressivamente sottratto alla funzione di semplice ornamento o riempitivo marginale.
Nei dipinti dei grandi maestri del Quattrocento, la pianta posta ai piedi di una Vergine, l’albero che accompagna la solitudine di un santo, il prato fiorito, il giardino chiuso o la vegetazione apparentemente secondaria non costituiscono dettagli neutri, ma frammenti di un più ampio sistema visivo, in cui natura, teologia, devozione e cultura umanistica concorrono alla definizione del senso dell’opera.
Attraverso un percorso tra immagini sacre, narrazioni devozionali e paesaggi ancora in formazione, Di Mauro mostrerà come la componente botanica rappresenti uno dei terreni privilegiati attraverso cui la pittura veneziana comincia a interrogare il rapporto tra figura, spazio e natura.
Questa riflessione costituirà anche una premessa alla comprensione degli sviluppi del secolo successivo, quando il paesaggio, con Tiziano, assumerà una centralità nuova, non più soltanto simbolica o narrativa, ma pienamente poetica, espressiva e concettuale."
FRANCESCO DI MAURO ha conseguito nel 2021, presso l'università Ca' Foscari di Venezia, la laurea triennale in "Economia e gestione dei beni e delle attività culturali" con una tesi sul rapporto tra Tiziano Vecellio e l'incisore olandese Cornelis Cort. In seguito, ha conseguito nel 2024 la laurea magistrale in "Storia delle arti e conservazione dei beni artistici", sempre presso Ca' Foscari, con una tesi sul paesaggio nella grafica tizianesca. Attualmente è specializzando presso la Scuola di Specializzazione in Beni Culturali a Udine.
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