Ripercorrendo la biografia di Tiziano Vecellio e reinterpretando alcune delle sue opere con un tocco di umorismo, Sebastiano Giordano intende dimostrare che questo approccio può offrire una lettura originale e coinvolgente della sua produzione artistica.
In una città come Venezia personificata dalla bella Giustizia su trono leonino, si può tessere un Fil Rouge Titien che attraversi l’opus pittorico del Cadorino suscitando un accattivante humour?
Rivisitando la sua biografia illustrata ed un buon numero di sue opere rielaborate, si tenterà di dare un’appropriata risposta positiva al nostro quesito.
Sebastiano Giordano è uno storico dell’arte e socio della Società Italiana di Storia delle Religioni.
Formatosi presso le Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli, ha collaborato per circa trent’anni con l’Accademia Nazionale dei Lincei.
Nel corso della sua carriera ha svolto ricerche con importanti studiosi e ha pubblicato articoli su quotidiani e riviste scientifiche, oltre a tenere conferenze e seminari presso prestigiose istituzioni culturali e universitarie italiane.
La sua produzione scientifica si concentra soprattutto sull’iconografia, sull’arte rinascimentale e sul simbolismo religioso, con numerosi saggi e volumi dedicati a temi legati a Michelangelo, Raffaello, Giulio Romano e alla tradizione artistica italiana.
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