Nel corso del Novecento, l’oggetto di vetro smette di essere un semplice esercizio di virtuosismo tecnico per trasformarsi in uno strumento di indagine filosofica e formale. La conferenza esplora come la trasparenza e la fragilità del vetro siano state interpretate dai grandi maestri del “secolo breve”.
Partendo dalle scomposizioni cubiste di Pablo Picasso, dove il bicchiere diventa un incastro di piani e volumi che sfidano la percezione tradizionale, il percorso giunge alla silenziosa metafisica di Giorgio Morandi. Nelle sue nature morte, le bottiglie e i vasi di vetro perdono la loro consistenza materiale per diventare pura luce, ritmo e spazio interiore.
Attraverso l’analisi di capolavori scelti, osserveremo come il vetro sia stato utilizzato per raccontare la modernità: ora come riflesso di una realtà frammentata, ora come soglia invisibile tra il mondo degli oggetti e quello dello spirito.
L’evento fa parte di The Venice Glass Week
Ingresso libero su prenotazione
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Data / Ora
Giovedì: alle 17:30