Nato nel 2021 con il riconoscimento ufficiale della Regione Veneto, l’Ecomuseo della Valle del Biois unisce i comuni di Canale d’Agordo, Falcade e Vallada Agordina.
Queste tre località, incastonate nel cuore delle Dolomiti, condividono una forte identità culturale, linguistica e folkloristica, profondamente legata alla storia e alla natura del territorio.
A differenza di una struttura tradizionale, l’Ecomuseo si sviluppa all'aperto come un museo diffuso che coinvolge direttamente la comunità.
Sono gli abitanti stessi a farsi custodi e promotori del patrimonio ambientale, storico e culturale della vallata.
Camminando tra i paesi, i sentieri e le antiche borgate è possibile scoprire i racconti, le usanze e le memorie che hanno modellato nei secoli l’identità di questa terra.
Si tratta di un progetto vivo e dinamico, nato per salvaguardare le radici del territorio e trasmetterle alle generazioni future e a tutti i visitatori che desiderano scoprire la valle nelle sue diverse sfaccettature.
Parte di una rete che conta oggi circa 230 realtà in tutta Italia, l’Ecomuseo della Valle del Biois invita a vivere un’esperienza autentica, tra paesaggi dolomitici e tradizioni che parlano il linguaggio genuino della montagna.
Martedì 11 agosto la sala conferenze del MUSAL a Canale d’Agordo ospiterà un importante incontro culturale dedicato al futuro, alla valorizzazione e all'innovazione del nostro territorio, con la presentazione del volume e del lavoro di ricerca: La rete ecomuseale. Una strategia per l’ecosistema dell’innovazione nelle Alpi orientali.
L'appuntamento, incentrato sulle prospettive di sviluppo della Valle del Biois, è promosso direttamente dall'iniziativa dell'Ecomuseo della Valle del Biois, scelto all'interno dello studio come esempio virtuoso per la Regione Veneto insieme ad altre realtà del Friuli-Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige.
Il saggio, curato dai docenti ed esperti dell'Università degli Studi di Udine Federico Lovison, Mauro Pascolini e Francesco Visentin, raccoglie gli innovativi risultati delle ricerche nate per valorizzare i contesti montani del Nord-Est attraverso una moderna chiave di lettura ecologica e sociale.
La presentazione offrirà al pubblico e ai villeggianti un viaggio ideale e accessibile dietro le quinte degli ecomusei alpini.
Scopriremo come queste realtà non siano musei tradizionali chiusi tra quattro mura, ma veri e propri laboratori a cielo aperto che custodiscono il paesaggio, le tradizioni e il patrimonio culturale coinvolgendo direttamente gli abitanti del posto.
Gli autori ci spiegheranno in modo semplice e chiaro come la sinergia tra le comunità locali e le nuove tecnologie possa trasformarsi in una risorsa strategica per contrastare lo spopolamento e far crescere il turismo sostenibile.
Sarà un'occasione imperdibile per capire come le valli alpine, e in particolare la nostra bellissima Valle del Biois, possano diventare protagoniste di un'innovazione che rispetta l'ambiente e la storia locale.
L’evento, a ingresso libero, rappresenta un'opportunità unica per riflettere insieme sulla cura del paesaggio che ci circonda.
La serata promette di essere un momento di dialogo dinamico e stimolante, perfetto per chiunque ami la montagna e desideri vederla crescere e fiorire.
Al termine dell'incontro, i volumi della ricerca saranno disponibili per l'acquisto direttamente al momento della presentazione.
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Data / Ora
Martedì: alle 17:30