Cosa significa essere pacifisti quando il proprio Paese viene invaso? E cosa accade quando la guerra trasforma una convinzione morale in una scelta personale, concreta, inevitabile?

È da questo drammatico paradosso che prende avvio l’incontro con Artem Chapeye, scrittore e giornalista ucraino che, prima dell’invasione russa, si considerava un convinto pacifista. Il 24 febbraio 2022 la sua vita cambia radicalmente: i bombardamenti costringono lui e la sua famiglia a fuggire da Kyiv. Poco dopo, Chapeye decide di arruolarsi nell’esercito.

Nel suo libro La gente normale non va in giro armata, l’autore racconta la quotidianità di un europeo precipitato dentro la guerra e affronta, senza risposte facili, le domande che questa esperienza impone: cosa significa difendere la propria libertà? Qual è la responsabilità dell’individuo di fronte alla violenza? E come si conciliano le proprie convinzioni con la necessità di proteggere chi si ama?

Il suo racconto diventa così una riflessione sul pacifismo, sulla libertà e sulle scelte che definiscono chi siamo. Una testimonianza personale che guarda alla guerra di oggi, ma anche al futuro: a ciò che dovremo affrontare quando le armi taceranno.

Un incontro per ascoltare la voce di chi la guerra non l’ha osservata da lontano, ma l’ha vissuta sulla propria pelle e ha dovuto scegliere.

 

Ingresso su prenotazione o segui qui l'evento in diretta


Dettagli

Data / Ora

Il: 06/09/2026
Domenica: alle 18:00

Location

Palazzo delle Poste, Sala Cultura

Indirizzo

Cortina d'Ampezzo (BL)