La solidarietà sfila in Piazza Libertà
Martedì 8 settembre, dalle 20.30, Piazza Libertà si trasformerà in una passerella a cielo aperto dove trionferà la solidarietà con il défilé Les fleures d'aujourd'hui, un'iniziativa promossa dall'Associazione Oncologica San Bassiano OdV di Bassano del Grappa, attiva dal 2004 nel supporto ai pazienti oncologici, con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Bassano del Grappa e il patrocinio della Regione del Veneto e dell’Ulss 7 Pedemontana.
Si tratta di un evento dal forte impatto visivo ed emotivo che porta in passerella le pazienti vestite sapientemente dalle mani di chi, come loro, ha condiviso o sta vivendo il percorso della malattia oncologica. Il cuore del progetto risiede infatti nel laboratorio di sartoria solidale Punto X Punto, una delle tante attività offerte dall'associazione San Bassiano. Nato nel 2019, questo spazio accoglie le pazienti per insegnare loro l'ideazione e la creazione di abiti su misura, partendo da cartamodelli personalizzati e dall'uso di tessuti pregiati donati alla onlus bassanese.
«Ci sono iniziative che raccontano una città non soltanto per ciò che organizzano, ma soprattutto per i valori che riescono a trasmettere – dichiara il Sindaco di Bassano del Grappa, Nicola Finco –. Les fleures d’aujourd’hui è una di queste: una serata che mette al centro le persone, la loro forza, la loro capacità di reinventarsi e di guardare al futuro, trasformando un momento difficile in un’occasione di creatività, condivisione e rinascita. L’Associazione Oncologica San Bassiano rappresenta da anni una presenza preziosa per la nostra comunità e il lavoro svolto attraverso il laboratorio Punto X Punto ne è una bellissima espressione. Portare questa esperienza nel cuore della nostra città significa dare visibilità a una realtà che ogni giorno offre sostegno concreto e, soprattutto, restituisce fiducia e dignità a chi affronta il percorso della malattia».
«Questa sfilata – spiega la Presidente dell’Associazione oncologica San Bassiano, Dina Faoro – scardina la stigmatizzazione del paziente oncologico, dimostrando che la malattia non è un ostacolo alla bellezza e alla femminilità, ma può diventare un momento di profonda resilienza e rinascita biografica al termine di un altro vero e proprio percorso terapeutico rappresentato dal cucito: un processo creativo che contrasta la depersonalizzazione della malattia e restituisce centralità all'identità e alla bellezza della persona. Il percorso del paziente si sviluppa quindi attraverso un percorso circolare, dove chi ha ottenuto sostegno può restituirlo ad altri che chiedono aiuto, realizzando abiti su misura per pazienti che necessitano di essere sostenute all’interno del loro percorso di cura».
Per maggiori informazioni chiamare i numeri 340 9967046 o 3420488022