Edilizia Culturale leggi

Restauro e conservazione immobili di interesse culturale

Nel contesto della valorizzazione dei beni e delle attività culturali la Direzione Beni Attività culturali e Sport - U.O. Promozione e Valorizzazione Culturale attraverso l’ufficio “Restauro e conservazione immobili di interesse culturale” assicura interventi principalmente con risorse statali e regionali.
A partire dai fondi statali PAR FSC Veneto 2007-2013 Asse 3 “Beni Culturali e Naturali” – Linea di intervento 3.1 “Interventi di conservazione, fruizione dei beni culturali e promozione di attività ed eventi culturali” sono stati finanziati un centinaio di interventi volti a conservare, valorizzare e promuovere differenziati ambiti del patrimonio culturale veneto attraverso interventi coerenti con le linee di politica regionale di settore e aventi lo scopo di valorizzare il potenziale vantaggio competitivo del Veneto riconducibile alla ricchezza di numerose, diffuse e importanti risorse culturali.
Più recentemente con DGR 260/2019 sono state finanziate,  attraverso la riprogrammazione di economie disponibili derivanti dalla Programmazione 2007-2013 dei citati Fondi di Sviluppo e Coesione FSC, ulteriori opere di conservazione e valorizzazione di beni afferenti al primo conflitto mondiale, favorendone così la diffusione della conoscenza e della più ampia fruibilità.
Ciò al fine di soddisfare maggiormente la complessiva offerta sul territorio regionale di testimonianze facilmente apprezzabili dai residenti ma anche in grado di costituire un importante motivo di attrazione per visitatori di provenienza nazionale ed internazionale.
La normativa regionale tuttora vigente invece, nelle more dei provvedimenti attuativi della L.R. 17/2019: “Legge per la cultura”, è principalmente finalizzata al recupero, restauro e risanamento di strutture edilizie e nello stesso tempo è volta a incentivare la produzione di servizi culturali destinati alla fruizione pubblica e quindi a promuovere attività culturali di varia natura. Gli interventi finanziati attraverso le leggi regionali, di seguito descritte, hanno riguardato un’area del territorio regionale molto estesa creando nuove strutture riservate alla cultura.  

L.R. 30 settembre 2011, n. 18
“Interventi per la costruzione, l’ampliamento e la sistemazione di centri di servizi culturali”
La finalità della legge regionale resta quella del miglioramento continuo della qualità dei servizi e delle attività culturali, a favore di strutture da adibire, o già adibite, a sedi permanenti di centri di servizi culturali, auditori, sale cinematografiche e teatrali, biblioteche, musei e archivi, consentendo la loro messa a norma, una più agevole fruizione e molto spesso anche creando le condizioni per una corretta conservazione dei beni in essi contenuti.
Con DGR n. 155 del 7 febbraio 2012 sono state approvate le modalità applicative per la presentazione delle domande di contributo.
Legge attualmente non finanziata.

L.R. 7 aprile 2000, n. 12
“Interventi per il restauro delle superfici esterne affrescate e decorate”.
L’obiettivo che intende promuovere in questo caso la legge è quello di favorire finanziariamente ogni iniziativa volta alla conservazione, manutenzione programmata, restauro e valorizzazione delle superfici esterne in qualsiasi modo decorate su edifici non statali vincolati dalla normativa di settore, proponendosi di incentivare i soggetti proprietari all’interno di una strategia complessiva orientata alla manutenzione programmata delle facciate, in modo da conservarne sistematicamente nel tempo i valori estetici.
Legge attualmente non finanziata.

L.R. n. 6 del 01.02.1995 art. 36
"Fondo di rotazione per l’edilizia culturale"
Al fine di favorire interventi riguardanti le strutture di conservazione dei beni culturali, con particolare riferimento ai musei, alle biblioteche e agli archivi, con l'art. 36 della Legge Regionale n. 6 del 01.02.1995, è stato istituito il "Fondo di rotazione per l'edilizia culturale" per la concessione di contributi in conto capitale a rimborso in quote annuali costanti senza oneri per interessi per la durata massima di dieci anni (in armonia con i principi e le disposizioni di cui alle Leggi Regionali 5 settembre 1984, n. 50, 8 agosto 1984, n. 63, 15 gennaio 1985, n. 6 e successive modificazioni e integrazioni).
La legge in argomento è stata operativa fino all’esercizio finanziario 2005 anno in cui sono stati erogati Euro 1.500.000,00 a n. 11 beneficiari (pubblici). 
Successivamente non sono state stanziate risorse a favore degli interventi disciplinati dalla stessa e si è conclusa anche l’attività di monitoraggio degli adempimenti di restituzione delle quote annuali."

 

Ultimo aggiornamento: 06-08-2020