Soave

Le tracce dei primi insediamenti umani, tra le verdi colline ai piedi dei Monti Lessini, risalgano all'età della pietra, ma il centro storico della città fu fondato nel 500 in epoca longobarda da una tribù di Svevi i "Suaves".

Il castello, splendida opera militare medievale che sorge sul Monte Tenda, risale al X secolo e rappresenta uno dei migliori esempi di struttura castellana del Veneto. Il mastio, ovvero la torre centrale, si innalza maestosa sopra i giri delle mura merlate alla ghibellina, ripartite tra 24 torri, che abbracciano la città e separano tre cortili ed un piccolo cortile pensile. L’ingresso principale è a nord, dove si erge la torre di San Giorgio con il ponte levatoio che permette l’accesso al primo cortile la cui cinta muraria fu edificata dalla Repubblica di Venezia agli inizi del XV° secolo.

Secondo un documento rilasciato da Federico Barbarossa nel 1100, la fortezza appartenne ai conti di Verona Sambonifacio, nel 1237 passò alla famiglia feudale dei Greppi e fu ceduta nel 1270 al Comune di Verona. Con il dominio degli Scaligeri, Soave acquisì sempre più importanza e le mura del castello furono più volte restaurate e rinforzate. 

Dopo la dinastia scaligera, la città passò ai visconti di Milano e ai Carrara di Padova e dal 1405 fu annessa alla Repubblica di Venezia. Nel 1517 ottenne il riconoscimento di fedeltà con il dono dell' “antenna”, ossia il pennone sul quale fu issato lo stendardo di S. Marco. 

Il centro storico di Soave custodisce al suo interno splendide chiese e palazzi tra i quali Palazzo Pullici del XV secolo, che fu l’abitazione di Ippolito Nievo.

La Strada del vino Soave, costituita nel 1999, offre un percorso di 50 Km tra vigneti, pievi e castelli di tredici comuni del territorio. 

Fonte principale: sito web del Comune di Soave

Ultimo aggiornamento: 19-11-2020