Scamozzi, Villa Duodo

Villa Duodo e il Santuario delle Sette Chiese


Al termine della via detta “Del Santuario” ci troviamo di fronte a Villa Duodo.
Residenza estiva della famiglia veneziana dei Duodo. La villa è costituita da due corpi di fabbrica; l’ideazione e la realizzazione del principale nucleo del complesso si devono alla volontà di Francesco e Domenico Duodo, che nell’ultimo decennio del XVI secolo incaricarono il famoso architetto vicentino Vincenzo Scamozzi di progettare un grande edificio residenziale (1593) e un oratorio intitolato a S. Giorgio. Il corpo di destra venne costruito in aderenza alle strutture medievali della rocca di S. Giorgio, di età bizantina, e delle annesse mura di fortificazione carrarese. 

La seconda struttura venne aggiunta, in continuità con il progetto dello Scamozzi, solo nei primi decenni del XVIII secolo, quando Nicolò Duodo, attorno al 1730, fece realizzare un nuovo corpo di fabbrica, probabilmente su progetto di Andrea Tirali, precursore del Neoclassicismo, caratterizzato da una serie di altorilievi e statue che richiamano le virtù classiche, usando, dunque, come chiave di lettura, una rivisitazione dell’antico.

I Duodo, ambasciatori della Repubblica di Venezia presso la Santa Sede, affidarono a Vincenzo Scamozzi anche il progetto per la realizzazione di altre sei cappelle. Ciascuna delle sei cappelle porta il nome di una basilica romana: Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo fuori le mura, San Sebastiano e l’ultima dedicata ai Santi Pietro e Paolo. 

Le cappelle furono edificate tra il 1605 e il 1615 con la concessione esclusiva, da parte di papa Paolo V, delle stesse indulgenze accordate ai pellegrini che si recavano alle sette basiliche maggiori a Roma, in anno giubilare. Il complesso rappresenta una piccola Città Santa a cui si accede tramite un portone monumentale sormontato dalla scritta “Romanis Basilicis Pares”, che suggella il legame con Roma.

Villa Duodo e la Chiesa di San Giorgio, che concludono armonicamente il percorso, rappresentano un’eccezionale unione di importanti funzionalità residenziali e religiose, finalizzate all’affermazione e alla celebrazione della potenza di una grande famiglia patrizia veneziana.

A sinistra del complesso si sviluppa l’Esedra dedicata a San Francesco Saverio, una grande scalinata in pietra del 1600. Sulla sommità una cappellina ricorda il soggiorno monselicense di San Francesco Saverio nel 1537.

Complesso Monumentale Rocca di Monselice


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Ultimo aggiornamento: 07-05-2021