Montagnana

La città sembra derivare il proprio nome dal toponimo Motta Æniana, con riferimento alla mansio Anneiano, citata nell’Itinerarium Antonini (III secolo d.C.), quale tappa intermedia del percorso tra Aquileia e Bologna. 

Conserva ancora la cinta muraria con le 24 torri e le fortificazioni di Castel San Zeno e la Rocca degli Alberi.

Il Castello fu oggetto dei principali interventi intorno alla metà del XIII secolo per volontà di Ezzelino da Romano cui si deve anche l’edificazione del mastio, l’attuale “Porta Padova”, elemento architettonico di grande imponenza con i suoi 44 metri di altezza.

La Rocca degli Alberi, o “Porta Legnago”, capolavoro di architettura militare, fu voluta dai Da Carrara e terminata nel 1362 a completamento della cinta muraria così come appare oggi.  Incastonata nella cortina muraria verso occidente, era attorniata in origine da un fossato, sia all’interno che all’esterno delle mura, collegata con ponti levatoi.

Il mastio di Castel San Zeno è sede del museo civico dedicato al montagnanese Antonio Giacomelli, ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica e promotore della fondazione del Museo.
Il museo è strutturato in tre sezioni: archeologica, medievale - moderna e musicale.

Molto conosciuto è il Palio dei 10 Comuni, che si svolge la prima domenica di settembre attorno alle mura con una corsa a cavallo senza sella in rappresentanza delle 10 Comunità facenti parte dell’antica “Sculdascia” montagnanese, rievocando l'antica gara equestre indetta a partire dal 1366 per ricordare la sconfitta di Ezzelino da Romano.

Le vie del centro si popolano con la sfilata del tradizionale corteo storico di arcieri, musici e sbandieratori, tra i banchi della fiera di antiche arti e per assistere al suggestivo incendio della rocca in memoria di quello del 1242. 


Fonte principale: sito web del Comune di Montagnana

Ultimo aggiornamento: 19-11-2020