"Madonna col Bambino tra i santi"

Madonna col Bambino in trono e i santi Giovanni Battista fanciullo, Giuseppe, Girolamo, Giustina e Francesco

Paolo Caliari detto Veronese (Verona, 1528 – Venezia, 1588)

Madonna col Bambino tra i santi Stella (?), Francesco, Giovanni Battista, Girolamo e Giuseppe (Pala Bonaldo)

1562-1564 circa

Olio su tela, cm 338 x 187

Gallerie dell’Accademia, Cat. 37

Proveniente dalla sacrestia della chiesa di San Zaccaria a Venezia la pala d’altare, con il suo andamento diagonale, doveva tener conto del peculiare punto di vista dello spettatore all’interno dell’ambiente originale, oggi solo intuibile. Al di sotto e intorno alla Madonna e al Bambino, raffigurati su un alto basamento marmoreo diverse dal canonico trono, si addensa un cospicuo gruppo di santi, tutti con lo sguardo rivolto alla coppia sacra, tranne Girolamo, raffigurato in basso in abito cardinalizio, che rivolge il suo sguardo all’esterno. L’insieme dei santi qui riunito è scelto accuratamente dal committente Francesco Bonaldo con funzione onomastica verso sé stesso e i membri della sua famiglia, probabilmente stimolato dalla perdita, l’anno precedente la commissione, del fratello Girolamo e del figlio Giovanni. Oltre ai nomi citati figurano infatti Francesco (d’Assisi) e una santa non identificata se non dalla palma del martirio, in cui è stata riconosciuta santa Stella (altre volte Giustina), eponima della moglie del committente. L’inserimento di Giovanni Battista ancora fanciullo, in affettuoso dialogo con il Bambino, e non adulto in veste eremitica, non è casuale. La pala commemorava infatti i membri della famiglia del committente che nel 1561 aveva subito due lutti terribili quali le morti del fratello Girolamo e del figlio Giovanni. Ecco allora che il gesto affettuoso e naturalissimo con cui Giovannino si appoggia pieno di fiducia alla mano di san Francesco di Assisi poteva ricordare al committente quello quotidiana tante volte ripercorso dal suo bambino. Alle spalle della Vergine si nota un ulteriore elemento personalizzante: un meraviglioso tessuto dorato che ricopre lo spazio asbidale e che evoca i tipici prodotti di lusso che si potevano trovare a Venezia nel Cinquecento. Si tratta di un prezioso panno di seta dorata con decorazione “a griccia”, con motivi fitomorfi a sviluppo verticale. La sua presenza è certo un tributo di Veronese all’attività mercantile del committente Francesco Bonaldo, commerciante di lana e seta ma anche d’oro. 

Michele Nicolaci
 

Ultimo aggiornamento: 08-01-2021