Il mosaico

Il pavimento musivo della Basilica dei Santi Maria e Donato a Murano

Il mosaico è una tecnica decorativa per pavimentazioni, pareti o soffitti che utilizza pietruzze o pezzetti lavorati di pietra, di terracotta o di pasta vitrea, accostati e attaccati saldamente su uno strato d'intonaco, a formare rappresentazioni geometriche o figurate.

La pavimentazione della Basilica dei Santi Maria e Donato è caratterizzata da paste vitree e da marmi policromi ed è stata realizzata con la tecnica dell'opus sectile e dell'opus tessellatum; in alcuni tratti è stata anche utilizzata la tecnica dell'opus alexandrinum.

La tecnica dell'opus sectile, utilizzata per creare immagini con significati religiosi e allegorici complessi, prevede l'uso di una lastra marmorea di piccole dimensioni tagliata in svariate forme geometriche (triangoli, quadrati, esagoni, ecc.). La tecnica dell'opus tessellatum, invece, consiste nell'uso di tessere di piccola dimensione di pietra e marmi molto regolari inseriti che lascia visibili gli interstizi. E' la tecnica usata per delineare le figure e gli elementi simbolici ed allegorici. L'opus alexandrinum consiste nel comporre piccoli elementi in pietra, alcuni di color bianco altri di colore nero, in genere quadrangolari e poco spessi, tagliati in modo rustico e disposti a disegno su fondo quasi sempre rosso. 

Il mosaico pavimentale della Basilica è composto da tasselli delle più svariate qualità e colorazioni: marmo rosso di Verona, nero del Belgio, bianco di Asiago o Verona, giallo Mori del Trentino,  marmi orientali, serpentino e porfido. L’effetto cromatico è ulteriormente potenziato dall'utilizzo di paste vitree.

Il pannello di manto musivo più antico risulta risalire al XII secolo anche se, in base a differenti caratteristiche tecniche, di lavorazione e di raffigurazione, alcune parti del pavimento appartengono a periodi storici differenti.

Il mosaico scelto, posizionato nella navata centrale della Basilica, raffigura una coppia di grifoni all'interno di un tralcio di vite mentre si attaccano con i loro becchi. La stessa rappresentazione è presente anche nella pavimentazione della Basilica di San Marco.

Nella stessa porzione musiva centrale sono raffigurati anche dei pavoni che,  da un punto di vista simbolico,  rappresentano l'immortalità, mentre i grifoni, creature mitologiche di origine orientali con la testa di aquila e il corpo di leone, rappresentano la lotta ai vizi.


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Ultimo aggiornamento: 21-04-2021