Castelfranco Veneto

L'origine del nome “Castelfranco” deriva dal fatto che il castello fosse “franco” ovvero esente dalle imposte per i suoi primi abitanti e difensori. 

Per proteggere i confini a ridosso delle terre padovane e vicentine, tra la fine del XII e primi decenni del XIII secolo, il Comune medievale di Treviso fece costruire, sopra un preesistente terrapieno, le possenti mura di mattoni rossi a forma quadrata.

Oggi la cinta muraria è quasi integralmente conservata: alta circa 17 metri e lunga circa 230 per lato con le torri che si innalzano ai quattro angoli e nei due punti mediani. 

La città ha visto avvicendarsi nel corso della storia tra gli eventi principali: il governo di Ezzelino III da Romano nella metà del ’200, la dominazione veneziana, il breve periodo carrarese, di cui rimane lo stemma con il carro a quattro ruote ancora visibile sotto la volta della torre civica e la guerra di Cambrai.

Sfuggito alla demolizione nell’Ottocento, il castello è diventato l’emblema della città murata.

Grazie alla posizione di snodo tra Venezia, la Germania e le Fiandre, tra l'Europa occidentale e le pianure dell'Est, Castelfranco è stata dal principio un importante centro di commerci.

Fu la patria del grande maestro della pittura ed esponente della scuola veneta: Giorgione.

Un palazzetto storico risalente al Trecento, ospita oggi il Museo Casa Giorgione nel quale si possono ammirare la Pala, riproduzione multimediale dell’originale custodito nell’adiacente Duomo, il Fregio delle Arti Liberali e Meccaniche, l’unico affresco di Giorgione interamente conservato e la casa che ha ospitato il pensiero e il lavoro dell’artista.

Un tuffo nel passato avviene ogni anno con il Palio di Castelfranco,  la rievocazione storica, che ricorda il periodo medievale, con cortei, giochi, la fiera: guerrieri, mercanti e menestrelli in costumi d’epoca, nella splendida cornice del castello. 

Fonte principale: sito web del Comune di Castelfranco

Ultimo aggiornamento: 19-11-2020