Divine Armonie

La mostra è aperta con gli stessi orari anche nei giorni festivi fatta eccezione per Natale e 1 gennaio. Biglietto d'ingresso 8€, consente la visita anche alla Torre Civica e alla Rocca. Il rinascimento in Tobia Ravà.

Numeri e lettere si rincorrono nella grafica di Tobia Ravà, dove le forme e i colori si legano in un’alchimia per esprimere nuovi ed antichi valori, diventando così veicolo di narrazione.

Tra le creazioni esposte possiamo ammirare architetture, spazi e luoghi ricchi di riferimenti storici e mistici ed in particolare un’opera che è anche un omaggio all’antico borgo e alle grandi donne che qui hanno vissuto. Tra di loro, il volto di Caterina Cornaro, realizzato dall’artista con la sua peculiare cifra stilistica, presentato come immagine evocativa della mostra stessa, rimanda ad un periodo preciso vissuto da questa Città: il Rinascimento e la sua corte animata da artisti e letterati.
Ritroviamo nel borgo tante memorie di quel momento storico felice, come la facciata di Casa Longobarda che con simboli e decorazioni si riallaccia al pensiero del teologo Francesco Zorzi e alla sua interpretazione della cabbala.

A completare l'esperienza della mostra alcuni eventi collaterali: una conferenza su matematica e mistica ebraica, una sul rapporto tra la lingiua italiana e la cultura ebraica, lo spettacolo teatrale "Dante e le vie degli Ebrei" e il concerto del Diplomatico e collettivo Ninco Nanco che darà il via alla mostra domenica 3 ottobre al termine dell'inaugurazione.

La mostra è organizzata da PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea e dall’Associazione culturale Fabula Viva e curata da Patrizia Lazzarin e da Maria Luisa Trevisan.

Dettagli

Date

Dal: 03/10/2021 Al: 09/01/2022

Ora

Sabato: 09:30 Domenica: 09:30

Location

Museo Civico di Asolo

Indirizzo

Via Regina Cornaro, 74

Comune

Asolo

Provincia

TV

Email

info@museoasolo.it

Museo correlato

Musei

MUSEO CIVICO DI ASOLO

Il Museo civico occupa, oltre che il palazzo del Vescovado, l’edificio della Loggia della Ragione, edificato per ospitare le rappresentanze minori veneziane e affrescato intorno alla metà del XVI secolo. Il primo nucleo delle collezioni museali si forma agli inizi dell’Ottocento con le donazioni del Cenotafio del Canova di Domenico Manera, cugino di Antonio Canova, e del Paride di scuola canoviana da parte di Giovan Battista Sartori Canova, fratellastro del famoso scultore. Tali opere, destinate all’abbellimento dell’allora Sala Consiliare del Municipio, sono tuttora esposte nella Sala della Ragione.Il Museo viene istituito ufficialmente alla fine del XIX secolo, grazie ai lasciti di Andrea Manera e Pacifico Scomazzetto.Dagli inizi del Novecento le donazioni si intensificano, incrementando considerevolmente il patrimonio artistico e storico dell’istituto.Il recente riallestimento del Museo ospita la sezione archeologica che documenta le antiche origini della Città, la pinacoteca in cui sono esposti dipinti che vanno dal XV secolo all’età contemporanea (tra cui spiccano le opere di Luca Giordano, Bernardo Strozzi e Bernardo Bellotto), la sez. Cornaro con dipinti, documenti e oggetti personali della regina,  la sez. Duse con bozzetti scenografici, lettere autografe, ritratti e abiti di scena della Divina e la sez. del Tesoro della Cattedrale con straordinari paramenti sacri che testimoniano la storia eccezionale delle sede vescovile asolana. E' in progettazione l'allestimento della sezione dedicata alla viaggiatrice e scrittrice inglese Freya Stark.Fa parte del Museo anche l’adiacente Archivio Storico in cui preziosi manoscritti, antiche mappe, atti e registri documentano le vicende storiche della Città a partire dal XV secolo. (...)