Ristori Baroque Festival

Dal 15 al 28 febbraio 2024 torna il Ristori Baroque Festival nella sua seconda edizione, che prevede concerti, approfondimenti, masterclass e incontri con gli artisti.

Sette appuntamenti di musica barocca, alcuni con sorprendenti contaminazioni, tra il Teatro Ristori e lo Spazio di San Pietro in Monastero.

Inaugura il Festival il maestro Jordi Savall con l’ensemble Hesperion XXI nel concerto “Folias & Canarios”.

Il secondo appuntamento è con Ottavio Dantone con il contralto francese Dephine Galou e l’Accademia Bizantina in “La porta del paradiso”.

Il 18 febbraio il concerto si sposta nello Spazio di San Pietro in Monastero, con il Trio Leonardo che interpreterà J. S. Bach.

Si prosegue con la tromba e il flicorno di Paolo Fresu in “Back to Bach 2.0” con I Virtuosi Italiani, dove la musica barocca incontra il jazz.

Il 23 febbraio Lucile Boulanger, violista da gamba, interpreterà le musiche per lo spettacolo di danza Phenix.

Nel penultimo appuntamento, lo Spazio di San Pietro in Monastero accoglierà il violinista Julian Kainrath per un programma che prevede Sonate e Partite di J. S. Bach.

Federico Guglielmo chiuderà la seconda edizione della rassegna con l’orchestra L’Arte dell’Arco, per “I concerti per l’imperatore – La cetra D’Asburgo”.

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20.30.


DOVE ACQUISTARE:
Biglietteria del Teatro (Abbonamenti e biglietti)
Via Teatro Ristori, 7  - Tel. +39 045 693 0001 (festivi esclusi)
biglietteria@teatroristori.org 

Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro aprirà un'ora prima dell'inizio, esclusivamente per la vendita e il ritiro dei biglietti dello spettacolo stesso.

BoxOffice (abbonamenti e biglietti)
Via Pallone, 16  - Tel. +39 045 8011154
Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Sabato dalle 9.30 alle 12.30

I biglietti sono acquistabili anche online www.teatroristori.org

Dettagli

Data / Ora

Il: 25/02/2024
Domenica: alle 20:30
Il: 28/02/2024
Mercoledì: alle 20:30

Location

Teatro Ristori e Spazio San Pietro in Monastero

Indirizzo

Via Teatro Ristori, 7

Comune

Verona

Provincia

VR

Documenti

Locandina

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Teatro Ristori

Il palcoscenico del Ristori ha presentato interpreti come Totò, Fregoli, Petrolini, Macario, Wanda Osiris, Cesco Baseggio, Memo Benassi, Annibale Ninchi, Paola Borboni, Gino Cervi, Carlo Dapporto, Renato Rascel, Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Dario Fo, fino a Paolo Rossi e Roberto Benigni; e, nella musica, da Pietro Mascagni, Beniamino Gigli, Toti Dal Monte, a Domenico Modugno, Paolo Conte, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Chick Corea, Vasco Rossi.Il Teatro, aperto nel 1837, viene così chiamato nel 1856 in onore di Adelaide Ristori, la maggiore attrice italiana dell’Ottocento, che qui ottenne entusiastico consenso. Diventa grande Teatro cittadino, innervato nello sviluppo culturale e sociale di Verona, presentando, nel secolo e mezzo successivo, spettacoli di tutti i generi, dalla grande prosa all’opera, dai veglioni alle marionette, dalla prima proiezione cinematografica a Verona all’avanspettacolo, al varietà.Chiuso nel 1983 perché non rispondente alla normativa, il Ristori è stato acquistato da Fondazione Cariverona nel 2001 allo scopo di restituirlo alla comunità. Nonostante le condizioni dell’immobile la Soprintendenza per i Beni Architettonici di Verona lo aveva ritenuto meritevole di tutela, poiché il Ristori rappresenta un esempio di architettura teatrale di impianto ottocentesco, soprattutto importante per essere stato uno dei pochi teatri attivi nella Verona del XIX secolo.RiaperturaFondazione Cariverona ha restituito ai Veronesi il Teatro Ristori, parte della storia della città da metà Ottocento in poi.
Il Ristori era abbandonato da decenni. È stato un lungo e complesso lavoro di recupero e restauro, firmato da Aldo Cibic, che ha permesso di realizzare uno spazio per la cultura tecnologicamente avanzato, dove l’ottocentesco edificio teatrale rivive valorizzato.
Questa “restituzione” è motivo di soddisfazione per tutti, in quanto l’attività culturale ha significativi e positivi riflessi sulla vita di una comunità, sia in termini di innalzamento del livello di civiltà che di crescita economica.Il progetto si è compiuto con la riapertura del Teatro nel segno di Romeo e Giulietta, il 14 gennaio 2012, affidata al violoncellista Mario Brunello, solista e direttore dell’Orchestra dell’Arena di Verona, con la partecipazione come narratore dello scrittore Alessandro Baricco.
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