CA' REZZONICO - MUSEO DEL SETTECENTO VENEZIANO

Ca’ Rezzonico è uno splendido palazzo sul Canal Grande realizzato su progetto di Baldassarre Longhena: dal 1936 è sede del Museo del Settecento veneziano. La ricca dimora, oltre agli affreschi originali di Giambattista Tiepolo e Giambattista Crosato, ospita una preziosa raccolta di arredi, dipinti e sculture del Settecento veneziano. Tra questi spiccano i dipinti di Antonio Canaletto, Francesco Guardi, Giambattista Piazzetta, Rosalba Carriera, Pietro Longhi, le sculture di Antonio Corradini, Andrea Brustolon, Filippo Parodi, Giusto Le Court, nonché gli esuberanti arredi del Sei e Settecento, affiancati da una pregiata raccolta di porcellane, con esemplari delle più importanti manifatture veneziane ed europee del Settecento.

Al secondo piano del palazzo si trovano l’alcova, databile alla seconda metà del ‘700, proveniente da palazzo Carminati a San Stae e il boudoir proveniente da palazzo Calbo Crotta, le cui pareti presentano ancora gli originali stucchi settecenteschi, mentre le pitture sono opera di Costantino Cedini. Sempre al secondo piano si possono ammirare gli affreschi eseguiti da Giandomenico Tiepolo nella villa di famiglia a Zianigo. Compiuti in un periodo di tempo assai lungo, fra il 1759 e il 1797, costituiscono senza dubbio uno dei momenti più affascinanti e singolari di tutta la pittura veneziana. Non si tratta di opere eseguite per uno specifico mecenate ma per il piacere dell’artista stesso e dei suoi congiunti nella dimensione privata della propria dimora. La Stanza dei Pulcinella, l’ultima realizzata, è forse la più celebre dell’intero ciclo.

Nel terzo piano è esposta la farmacia «ai Do San Marchi», che si trovava in campo San Stin a Venezia all’angolo con calle Donà. La farmacia si compone di tre ambienti, tra loro comunicanti. Il primo, la bottega vera e propria, è allestito con un elegante mobilio in radica di noce scura e ha sugli scaffali vasi in maiolica decorata, destinati a contenere le spezie e i materiali necessari alla confezione dei medicamenti, opera della manifattura veneziana dei Cozzi.Il secondo ambiente è occupato dal laboratorio, con il caminetto e il fornello, oltre agli alambicchi dalle forme più disparate, in sottilissimo vetro, usciti dalle fornaci muranesi. Il terzo ambiente, infine, è quello del retro-farmacia con le pareti completamente ricoperte da una boiserie in legno d’abete dipinto. Al terzo piano è ospitata anche la Pinacoteca Egidio Martini, comprendente dipinti, quasi tutti di scuola veneziana, che vanno dal Quattrocento agli inizi del Novecento, tra cui opere di Cima da Conegliano, Alvise Vivarini, Bonifacio de' Pitati, Tintoretto, Palma il Giovane, Bernardo Strozzi, Giulio Carpioni, Sebastiano Ricci, Rosalba Carriera, Giambattista Tiepolo, Ippolito Caffi, Emma Ciardi solo per citarne alcuni. La raccolta è un punto di riferimento importante per gli studiosi della pittura veneziana del Sei e Settecento.

Il Mezzanino Browning, a cui si accede dal pianterreno, ospita inoltre la collezione Ferruccio Mestrovich con dipinti di Jacopo Tintoretto, Bonifacio de' Pitati, Francesco Guardi, Sebastiano Ricci e Alessandro Longhi.

Al pian terreno, attorno all’androne d’ingresso, sono ospitati i servizi al visitatore: informazioni, biglietteria, guardaroba, toilettes, bookshop, caffetteria, ascensore. L‘ampio giardino presenta un parterre con aiuole di bosso con pergola ricoperta da glicine ed è predisposto anche per accogliere piccole rappresentazioni teatrali.

Dettagli

Provincia

VE

Comune

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