Alla città e agli amici. Il Museo di Palazzo Grimani per i 1600 anni di Venezia

Il Museo di Palazzo Grimani partecipa alle celebrazioni per i 1600 anni di Venezia.
 
Ricorre l’anniversario della fondazione mitica della città, avvenuta secondo la tradizione il 25 marzo del 421 d.c., giorno in cui si ricorda l’Annunciazione.
La ricorrenza sarà l’occasione per valorizzare i legami, materiali e immateriali, di Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa con Venezia e la sua storia millenaria, nonché con l’intero territorio lagunare.
 
Vi invitiamo a seguire l’iniziativa

Alla città e agli amici. Il Museo di Palazzo Grimani per i 1600 anni di Venezia
che proseguirà fino al 24 marzo 2022.

Durante questo arco di tempo, il Museo di Palazzo Grimani offrirà al suo pubblico un  ricco ed eterogeneo insieme di contenuti, eventi e attività. Protagonisti del racconto saranno il Palazzo e le sue sale, in un inedito percorso di scoperta e conoscenza frutto dell’incontro tra i Grimani e la loro casa e i caratteri peculiari della città che la ospita. 
Fino al perdurare dell’attuale regime di chiusura del museo, dovuto alle disposizioni ministeriali, l’iniziativa avrà luogo in modalità digitale, sulle nostre pagine social, per poi proseguire in modalità ibrida, anche con eventi in presenza.
Questo viaggio avrà inizio in una fase ancora critica per il mondo della cultura veneziano, a seguito della pandemia, e ci auspichiamo che #Grimani1600 possa rinnovare l’attenzione dei cittadini nei confronti del proprio patrimonio storico-culturale, con particolare riguardo al senso di appartenenza al territorio

Il Museo di Palazzo Grimani partecipa alle celebrazioni per i 1600 anni di Venezia, fino al 24 marzo 2022.

 

Dettagli

Date

Dal: 29/03/2021 Al: 24/03/2022

Location

Museo di Palazzo Grimani

Indirizzo

Castello 4858

Comune

Venezia

Provincia

VE

Email

pm-ven.grimani@beniculturali.it

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Musei

MUSEO DI PALAZZO GRIMANI

A due passi da campo Santa Maria Formosa, nel cuore di Veneza, sorge Palazzo Grimani, gioiello rinascimentale decantato in passato da viaggiatori, artisti e diplomatici. Il palazzo viene offerto oggi ai visitatori in tutta la sua stupefacente bellezza dopo quasi trent'anni di restauri.Sotto la regìa di Giovanni Grimani, raffinato mecenate, un tradizionale fondaco del Medioevo, sorto per esigenze mercantili, venne trasformato a metà Cinquecento in un originalissimo palazzo a corte colonnata, capolavoro architettonico senza pari in città, secondo la "maniera" romana e fiorentina, l'avanguardia artistica dell'epoca. Il risultato è uno scrigno principesco, sontuosamente decorato con stucchi e affreschi, alla cui realizzazione contribuì una élite di artisti, da Sansovino a Palladio, da Giovanni da Udine a Francesco Salviati.Una dimora storica che è meraviglioso museo di se stessa, ricca di pavimenti a pastellone veneziano illuminati da cromatismi pompeiani, preziosi marmi policromi, volte magnificamente affrescate, una scala a chiocciola attribuita a Palladio e soprattutto una tribuna, dove trovava la sua collocazione ideale una celebre collezione d'archeologia - famosa in tutta Europa e in seguito donata alla Repubblica di Venzia -, disposta scenograficamente in questo sontuoso museo di famiglia ideato da Giovanni. Le allegorie e gli emblemi delle decorazioni raccontano anche l'appassionante e drammatica vicenda personale di quest'ultimo, processato per eresia e infine prosciolto dal Concilio di Trento.Gli splendidi ambienti accolgono oggi, oltre a una selezione di opere archeologiche e pittoriche, il polittico con le Visioni dell'aldilà, capolavoro di Hieronymus Bosch, nonché mostre ed eventi, in un fecondo dialogo con le più varie tendenze dell'arte moderna e contemporanea.Nel sito “Meraviglie di Venezia. Tesori sacri e profani nell’area di S. Marco” realizzato dalla Regione del Veneto nell’ambito del Progetto strategico per la conoscenza e la fruibilità del patrimonio culturale condiviso – SHARED CULTURE, potete fare un tour virtuale nella tribuna Grimani come è adesso.In un’altra sezione del sito potete invece ammirare la Tribuna così come era nel XVI secolo con la collezione di statue antiche raccolte dai Grimani prima che quest’ultima venisse donata allo Stato Veneziano e, trasferita nell’Atrio della Biblioteca Sansoviniana, divenisse lo Statuario Pubblico della Serenissima cioè il nucleo originario delle collezioni dell'attuale Museo Nazionale Archeologico di Venezia. (...)