Giornate per Luigi Meneghello

Nella prima giornata al Palazzo della Ragione a partire dalle 15.00 si parlerà della formazione e dell'impegno nella resistenza dello scrittore con i contributi di Mario Isnenghi e Anna Baldini. A seguire, dopo la discussione, Francesco Maino legge Meneghello.

Nel corso della seconda giornata presso il Nuovo complesso Beato Pellegrino, diversi interventi contribuiranno alla discussione sull'esordio, l'ambiente letterario e l'opera dello scrittore con Gianni Turchetta, Pietro De Marchi e Francesca Caputo. In conclusione la visione di "Ritratti. Luigi Meneghello" di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini.

Il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari ha organizzato anche altri incontri nell'ambito delle celebrazioni per l'ottocentenario dell'Università di Padova, dedicati ad altri due scrittori: il 12 e 13 novembre 2021, le "Giornate per Andera Zanzotto" e il 17 e 18 dicembre 2021 le "Giornate per Mario Rigoni Stern".

Sempre il 26 aprile verranno commentati i"Ritratti" di ciascun maestro a conclusione delle celebrazioni dei tre centenari con Gianfranco Bettin e Marco Paolini.

Per partecipare è richiesta la prenotazione; è inoltre obbligatoria l'esibizione del green pass.

Convegno in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore.

Dettagli

Date

Dal: 25/04/2022 Al: 26/04/2022

Location

Palazzo della Ragione

Indirizzo

Piazza delle Erbe

Comune

Padova

Provincia

PD

Email

musei@comune.padova.it

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PALAZZO DELLA RAGIONE

Tra il 1306 e il 1308, fra Giovanni degli Eremitani trasformò i tre grandi ambienti in cui era suddiviso il piano superiore in un'unica sala, ideando una nuova copertura a forma di carena di nave rovesciata.A cavallo del primo decennio del trecento a Giotto e bottega viene affidato il compito di affrescare le pareti della grande sala, il ciclo però fu distrutto dall'incendio che nel 1420 mandò in cenere l'archivio dei Carraresi.Gli affreschi furono ripristinati dal maestro padovano Nicolo' Miretto con la collaborazione di Stefano da Ferrara e di altri pittori sulla base degli studi di Pietro d'Abano, facoltoso studioso del suo tempo.Il ciclo di affreschi e' suddiviso in 333 riquadri, si svolge su tre fasce sovrapposte, ed e' uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni.La stretta relazione tra le pitture e la funzione del luogo che le ospitava spiega la presenza delle varie figure di animali, a volte fantastici, che costituivano le insegne dei seggi del tribunale, alla cui funzione si collegano anche le allegorie della Giustizia, del Diritto, del Comune in Signoria e gli affreschi raffiguranti il Giudizio di Salomone e la scena di processo.Nel Salone sono conservati la pietra del Vituperio, su cui i debitori insolventi erano obbligati a battere per tre volte le natiche, dopo essersi spogliati (la pratica è all'origine dell'espressione restare in braghe di tela), e il grande cavallo ligneo, restaurato e ridato al suo originale splendore, realizzato da Annibale Capodilista per una giostra e in seguito donato dalla famiglia alla città.Oggi la grande sala è luogo di mostre e di incontri culturali, mantenendo un ruolo centrale all'interno della vita pubblica di Padova. (...)